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Miccione Davide

Miccione Davide

Davide Miccione è nato a Catania nel 1969, ha conseguito una laurea in Filosofia e un Dottorato di Ricerca in Storia delle idee nell’ateneo della sua città. All’interno della sua produzione e azione intellettuale possono riconoscersi, pur nella coesione di un nucleo centrale costituito dal riconoscimento teorico e operativo della avvenuta svolta pratica della filosofia contemporanea (descritta e fondata nel volume Ascetica da tavolo. Pensare dopo la svolta pratica, 2012), tre ambiti di lavoro che poi variamente si intersecano.

Il primo ambito coincide con l’apprendistato, l’esercizio, il raffinamento teorico e la difesa teorica e associativa della consulenza filosofica, intesa in senso purista, achenbachiano, e vista come il frutto più conseguente della già citata svolta pratica. In quest’ambito si collocano l’adesione di Davide Miccione a Phronesis. Associazione Italiana per la Consulenza filosofica, fin dalla sua fondazione, il diploma di consulenza filosofica e la presenza nell’albo privato dei consulenti Phronesis, nel direttivo nazionale dal 2007 al 2009, e l’esperienza come formatore negli itinerari associativi nonché l’attività editoriale per Phronesis. Semestrale di filosofia, consulenza e pratiche filosofiche in qualità prima di redattore (dal 2003 al 2005) e poi di condirettore (dal 2006 a tutt’oggi). Infine, dal 2012, la fondazione (con Chiara Zanella) e la direzione della Scuola Phronesis di consulenza filosofica. In questa attività rientra la traduzione di testi di consulenti filosofici stranieri di area spagnola, la pubblicazione di diversi articoli sul tema, del primo compendio ragionato (La consulenza filosofica, 2007) e, a quattro mani con Neri Pollastri, L’uomo è ciò che pensa. Sull’avvenire della pratica filosofica (2008) e infine, dal 2012, la condirezione, con Neri Pollastri e Stefano Zampieri, della collana Dialogos di Ipocpress.

Il secondo ambito di lavoro di Davide Miccione coincide con la ricerca filosofica nelle forme tradizionali universitarie, sebbene alcuni contenuti e movenze ovviamente riportino a questioni inerenti la svolta pratica e cerchino di testimoniarla, per così dire, in partibus infidelium. Rientrano in quest’ambito le collaborazioni didattiche alla Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Catania in qualità di cultore della materia, gli insegnamenti a contratto (M-FIL/03 e M-FIL/06), l’attività di assegnista di ricerca (2008-2012) per la cattedra di Storia della Filosofia di Francesco Coniglione, nonché i moduli di insegnamento in master post-laurea di diversi atenei (Unikore di Enna, Catania, Messina, Venezia). Il frutto più compiuto di questo percorso, oltre alla curatela di alcuni volumi (I. Bordelois, Etimologia delle passioni, 2007; S. Charles, L’ipermoderno spiegato ai bambini, 2009 e, con S. D’Urso, Singolarità e formularità. Saggi per una teoria generale dello stile, 2011 e alla fondazione della rivista interdisciplinare Perelandra. Semestrale di cultura e idee dal 2001 al 2005) è la monografia La vita commentata. Una interpretazione del Glosari di Eugenio D’Ors, 2012.

Il terzo ambito si lega alla vocazione di Davide Miccione a una filosofia del quotidiano che cerchi di identificare i nodi (etici, estetici e culturali) della contemporaneità. Vi rientra l’esperimento di dialogo filosofico con i lettori insieme a Neri Pollastri, con il blog “Filosofi in rete” sul sito del settimanale Panorama tra il 2012 e il 2013, diversi articoli su riviste e i due volumi Guida filosofica alla sopravvivenza, 2008 e Lumpen Italia. Il trionfo del sottoproletariato cognitivo, 2015.


Libri, saggi, DVD