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Catalogo

Dall’intimità del roveto

€16.00

Verso la terra del dono

 

Dereck eretz, la “via del mondo”, è il modo in ebraico di indicare il retto cammino, quello che sono invitati a seguire tutti coloro che fanno parte di questo percorso identitario. Eretz in ebraico significa innanzitutto “terra” e per estensione “terra d’Israele” – il cammino conduce alla terra, quella del dono – ma, secondo interpretazioni kabbalistiche, eretz significa anche “desiderio”, simboleggiando quindi “il desiderio primario di procedere nel cammino spirituale che si risveglia in una creatura”.Leggi tutto


Facendo riferimento alla tradizione del popolo di Israel e al suo linguaggio, l’autrice racconta – nel risvegliarsi di questo desiderio primario – del proprio percorso di riavvicinamento a questa identità e del parallelo processo di “liberazione” dalle schiavitù psichiche. Dalla figura della moglie di Lot – cristallizzata nella sua impossibilità di procedere nel cammino – si approderà quindi, non senza dolore, a Rachel e alla sua difficile gestazione.
Il racconto, immerso nelle narrazioni bibliche e all’interno di una cornice analitico-filosofica, si offre come testimonianza consapevole del salutare passaggio dalla dimensione autobiografica a quella mitobiografica, intesa come dimensione più ampia in cui si considera iscritto ciascun individuo, e verso la quale, in un’ottica filosofica, terapeutica e di spiritualità laica, s’intende volgere con decisione lo sguardo. Scrive il Maharal di Praga: “L’uomo è chiamato albero del campo, ma in verità è un albero capovolto, perché l’albero ha le radici in basso, fissate in terra, mentre l’uomo ha le sue radici in alto: la sua radice è l’anima, che è di origine celeste…”. L’albero capovolto come immagine quindi più propria a questo orizzonte, ampio e contenitivo quanto la volta del cielo entro cui viviamo.

Introduzione al libro

Disponibile

COD: ISBN: 9788867721368 Categoria:

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Descrizione prodotto

Dall’intimità del roveto. Verso la terra del dono

 

Il far memoria, scrive Susanna Fresko, così decisivo nell’ebraismo, si distingue dalla preoccupazione cronologica, così come dalla verosimiglianza oggettiva, per generare efficacia simbolica, persuasività di senso. Qui analisi a orientamento filosofico e tensione spirituale si sovrappongono, come è giusto che sia. E come in ogni dramma sacro – più volte ritorna l’ora analitica come doppio del tempo sospeso del sabato ebraico – male e bene si intersecano, si capovolgono e si trasmutano verso un bene futuro che rimane di volta in volta un cenno: l’incesto delle figlie di Lot con il padre è opposto, nella direzione temporale, a quello che viene agito dai genitori sui figli; è il male della necessità di vivere per continuare a vivere oltre se stessi, nel senso consegnato alle generazioni.

Da queste viscere di misericordia, capaci anche dell’incesto, deriverà Davide, l’eroe-uomo di Dio modello della vita piena per Israele. Non sono queste le viscere di misericordia che l’analisi orientata alla trascendenza di sé, e dunque alla saggezza, o alla realtà, dovrebbe implorare, per “fare e ascoltare” quello che l’ardore del desiderio cerca, senza poterlo sapere?

Dall intimita del roveto esce una voce singolarissima, eppure così consapevolmente intramata di storie d’altri e di epopea collettiva, in questo caso addirittura quella biblica – generatrice prolifica di storie infinite. Al culmine dell’interrogazione profonda nelle proprie radici che trova ampio spazio in Dall intimita del roveto, emerge – quasi spontaneamente – l’immagine millenaria dell’“albero rovesciato” come simbolo dell’essere umano, le cui radici affondano in un orizzonte a tutti, allora, davvero comune: il cielo. In questa dialettica dinamica di riconoscimento, di riscrittura di sé nelle parole consegnate dalla storia che ci ha generato e, dall’altro lato, di riformulazione del lascito collettivo, nella trasformazione nel vivo della ricomprensione individuale, sta quella particolare forma della trascendenza della centratura egoica che chiamiamo dimensione mitobiografica.

Informazioni aggiuntive

Peso 0.216 kg
Dimensioni 22.9 x 15.2 x 0.8 cm
Pagine:

144

Anno:

2014

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Tutti i capitoli o saggi riportano la numerazione di pagina originaria del libro e/o della rivista. Per tal motivo, lo studioso, in caso di citazione, potrà avvalersi di tale numerazione in quanto corrispondente alla pubblicazione originale.

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