Presentazione a Codogno

Il giorno 9 dicembre 2017, alle ore 17:00 presso il Municipio, Sala Cultura, via Vittorio Emanuele, 4, Mauro Beltrami condurrà una presentazione a Codogno del suo nuovo libro Estetica della partecipazione. Pavel Florenskij: la vita come opera d’arte

L’occasione è davvero ghiotta per scoprire, attraverso le parole e il dialogo con l’autore, il pensiero di un matematico, filosofo, teologo, semiologo ed educatore, affiancato a pensatori del calibro di Agostino, Pascal e Leonardo da Vinci dai suoi contemporanei, che visse in Russia a cavallo tra il XIX e il XX Secolo.

L’affermata competenza di Pavel Florenskij in molteplici ambiti della cultura e della conoscenza umana non ci autorizza, osserva l’autore, né a perdere di vista l’insieme entro cui ciascuna specifica trattazione trova posto e significato, né a sganciarci dai riferimenti culturali da cui lo stesso Florenskij ha attinto. Per non cadere in questo tranello si è cercato di mediare in Estetica della partecipazione tra le due prospettive: quella propria di Florenskij, evitando di attribuirgli pensieri e parole che non gli appartengono, e quella che i ‘pensieri e le parole’ di Florenskij hanno fatto risuonare in chi le ha accolte. Proprio quest’ultima modalità sarà uno dei motivi centrali su cui svilupperemo il nostro discorso in occasione della presentazione a Codogno, cercando di mostrare come essa si esprima al meglio se considerata nell’ottica della partecipazione.

Troppo spesso si è tentati dal pensare di poter comprendere senza partecipare, aggirando questa modalità troppo impegnativa, molto spesso scomoda e a volte rischiosa; la comprensione senza partecipazione ci richiama la posizione dello scienziato positivista, che pretendeva di poter giudicare in maniera neutrale i fenomeni della scienza senza rimanerne coinvolto. In Estetica della partecipazione viene espressa la posizione contraria, perché nel partecipante prende vita la piena consapevolezza di essere-parte, del sentirsi-parte, del partecipato.

Con la consueta delicatezza di espressione e profondità di pensiero, Florenskij accompagna così la nostra riflessione su questioni e argomenti che continuano a presentare la loro importanza e attualità anche in tempi così lontani dalle vicende storiche in cui egli visse, ponendosi al contempo così lontano e così vicino a noi.